Simbolo del Vril simile a una saetta, che si sprigiona dal Sole nero inteso nelle teorie ufologiche come la sua fonte.

Il Vril è un'ipotetica forma di energia descritta in varie opere attinenti al moderno esoterismo.

Storia del concetto

Secondo il romanzo fantascientifico La razza futura (The Coming Race, poi ripubblicato come Vril, The Power of Coming Race)[1][2] scritto nel 1871 dal romanziere inglese Edward Bulwer-Lytton, il Vril è un particolare fluido energetico che permetterebbe ad una misteriosa civiltà residente nella Terra cava di avere poteri magici che li renderebbero simili a divinità; il termine "vril-ya" avrebbe significato proprio «razza semidivina», composta da individui di aspetto nordico dall'intelligenza sovrumana ma privi di empatia, poiché essi potevano sia curare qualsiasi malattia, sia animare un oggetto inanimato rendendolo capace di agire, oppure anche distruggere intere città fortificate con spietata freddezza, utilizzando degli speciali bastoni metallici di forma cilindrica da cui affluiva questa particolare energia.[1][2]

Il Vril nell'occultismo

Il racconto proto-fantascientifico di Bulwer-Lytton fu preso assai seriamente dai circoli teosofici e occultistici, che ritenevano il Vril una forza vitale realmente esistente e potenzialmente attivabile.[3] Accostandola talora alle proprietà alchemiche-rosacrociane del Vitriol,[4] da cui deriverebbe l'etimologia del termine, o all'elisir di lunga vita, essi ne attribuirono l'uso ai leggendari abitanti di antiche civiltà e continenti perduti come Thule, Atlantide ecc.,[5] i superstiti dei quali si sarebbero rifugiati nel sottosuolo dando vita a regni mitologici quali Agarthi o Shamballa.[6]

A volte ci si poteva riferire a costoro come a una misteriosa gerarchia di esseri illuminati, sorretti da un re universale e denominati «Superiori sconosciuti», chiamati nella teosofia anche mahatma o «Maestri ascesi», ai quali veniva attribuita la direzione in incognito delle società iniziatiche, e dei destini umani in generale.[7] Essi avrebbero mantenuto la conoscenza del Vril, che presentava affinità col mesmerismo, la forza odica di Reichenbach, l'orgone di Wilhelm Reich ecc.

In particolare Helena Blavatsky parlava nella Dottrina segreta di «una terribile forza siderale chiamata dagli Atlantici Mash-Mak, e dai Rishi nel loro Ashtar Vidya con un nome che preferiamo non rivelare. È il Vril de La razza ventura di Bulwer-Lytton, e delle razze venture del nostro genere umano. Il nome Vril può essere stato inventato; ma la Forza stessa è un dato di cui in India si dubita ben poco».[9] Anche in Iside svelata aveva affermato:

«Esiste una forza della natura i cui segreti poteri erano noti agli antichi teurghi ma che è negata dai moderni scettici. I fanciulli antidiluviani – che forse giocavano con essa, allo stesso modo in cui i bambini de La Razza Ventura di Bulwer Lytton usano il tremendo Vril – la chiamavano "Acqua di Phtha"; i loro discendenti la denominarono Anima Mundi, l'anima dell'universo; più tardi, i cultori di ermetismo medievali la definirono "luce siderale", o il "Latte della Vergine Celeste", il Magnes, e molte altre denominazioni.

[…] C'è stata un'infinita confusione di appellativi per designare una medesima cosa. Il caos degli antichi, il fuoco sacro degli zoroastriani, o l'Antusbyrum dei Parsi; i fuochi di sant'Elmo degli antichi Germani; i lampi di Cybele; la torcia ardente di Apollo; la fiamma sull'altare di Pan; il fuoco inestinguibile nel tempio dell'Acropoli e in quello di Vesta; l'elmo fiammeggiante di Plutone; le scintille lucenti sui copricapo dei Dioscuri, sulla testa di Gorgonie; l'elmo di Pallade e il caduceo di Mercurio; l'egizio Phtha, o Ra; il greco Zeus Cataibates (colui che discende); le lingue di fuoco; il roveto ardente di Mosè; il fuoco eterno dell'"abisso senza fondo"; i vapori dell'oracolo di Delfi; la Luce Siderale dei Rosacroce; l'Akasha degli adepti indù; la Luce Astrale di Eliphas Levi; l'aura e il fluido dei magnetizzatori; l'Od di Reichenbach; il globo di fuoco di Babinet; lo Psychod e la forza ectenica di Thury; il magnetismo atmosferico di alcuni naturalisti; il galvanismo e, infine, l'elettricità: non sono altro che denominazioni diverse di molte manifestazioni o effetti della medesima e misteriosa causa onnipervasiva, l'Archeos dei Greci.
Sir E. Bulwer-Lytton, nel suo La Razza Ventura, la descrisse come il Vril, usato dalle popolazioni del sottosuolo, e lasciò che i suoi lettori lo considerassero una fantasia.»

Analogamente Rudolf Steiner, fondatore dell'antroposofia, vedeva nel Vril non una semplice invenzione letteraria,[3] ma la rappresentazione di una forza eterica sottile,[10] equiparabile ad esempio al prana, tanto da incoraggiare il suo delfino Guenther Wachsmuth a realizzare una nuova traduzione tedesca del romanzo di Lytton.[6]

Raffigurazione idealizzata di Atlantide, connotata da un elevato sviluppo sia tecnologico che spirituale (di John Augustus Knapp, 1928)

Si tratterebbe secondo Steiner di una forza connessa con la vitalità, che sarebbe stata anticamente padroneggiata dalla civiltà di Atlantide,[11] ma della quale in seguito, dopo la distruzione di questa, l'umanità avrebbe perso il controllo diretto. Egli teneva a distinguere la «forza viva» del passato dalla «forza morta» o inerziale del presente: oggi si utilizzano energie meccaniche di natura minerale, riflesso di leggi puramente logico-matematiche, oppure elettriche o derivanti da combustibili fossili (da lui definite «sub-naturali») che agiscono sulla materia dall'esterno, ma estranee ai processi organici. Il Vril invece era a suo dire un'energia vivente che operava dall'interno, utilizzata dagli Atlantidei far germogliare semi o sollevare pesi enormi usando la forza della volontà e del pensiero.[12]

In un lontano futuro Steiner prevedeva che le macchine non sarebbero state più alimentate da combustibili esterni, ma diverrebbero capaci di sintonizzarsi con le vibrazioni sottili del corpo vitale umano. Egli metteva in guardia tuttavia che il ritorno ad un utilizzo tecnologico del Vril, senza un adeguato sviluppo morale e spirituale, poteva comportare rischi enormi, molto peggiori delle armi atomiche.[13]

Il termine Vril ricorre in altri sostenitori dell'esistenza di Atlantide, tra i quali il teosofo William Scott-Elliot,[5] il quale ha contribuito a diffondere l'idea che la conoscenza di tale forza fosse stata conservata da antichi sacerdoti dopo la sommersione di quell'antico continente, e tramandata a pochi eletti. Secondo la sua opera principale, The Story of Atlantis (1896), gli Atlantidei impiegavano tra l'altro il Vril come fonte di energia per far volare le loro aereonavi chiamate vailxi, simili ai vimana.[14] Scott-Elliot anticipò in tal modo concetti che in seguito sarebbero stati collegati alle teorie sugli UFO.[15]

La Società del Vril

Il mito del Vril avrebbe poi contribuito a creare l'immaginario esoterico del nazismo.[11][16] Dagli anni sessanta del Novecento si è diffusa in particolare una teoria della cultura alternativa riguardante una società segreta del Vril, a partire dal libro del 1960 Il mattino dei maghi, di Louis Pauwels e Jacques Bergier,[17] che faceva sensazionali affermazioni riguardanti la Vril Gesellschaft (Società del Vril) di Berlino, rilanciate in seguito da altri autori.[19] Questa società avrebbe avuto influenze dirette sulla nascita del partito nazista, cercando di utilizzare il potere del Vril per creare una razza di individui superiori.[20]

Vi sono in effetti testimonianze, nei primi anni 30, di un piccolo gruppo berlinese chiamato Luminous Lodge («Loggia Luminosa»), menzionato dall'ingegnere aerospaziale Willy Ley nel 1947,[22] ma lo storico Goodrick-Clarke nega che esso abbia avuto un ruolo politico o decisionale, o che abbia determinato l'ascesa di Hitler.[20]

Tra i suoi primi aderenti, Clarke cita il fisico Winfried Otto Schumann, l'ingegnere Rudolf von Sebottendorff e il geopolitico Karl Haushofer;[23] quest'ultimo in particolare avrebbe fatto da collegamento con i gerarchi Rudolf Hess, Heinrich Himmler, Hermann Goring, dei quali tuttavia non risultano fonti che ne supportino l'appartenenza.[23]

Altri due studiosi, Peter Bahn e Heiner Gehring, hanno sostenuto infatti l'origine essenzialmente pre-nazista e rosacrociana di questo gruppo, che si definiva semmai «Società della Verità», collegata con quegli stessi circoli esoterici britannici da cui proveniva Bulwer-Lytton, l'autore della Razza ventura.[24] Giorgio Galli l'ha identificata con la cosiddetta «Comunità di Lavoro del Reich: la Futura Germania» (Reichsarbeitsgemeinschaft, o RAG), un'organizzazione apolitica,[18] attiva durante la Repubblica di Weimar, da lui ritenuta priva anche di collegamenti sostanziali con la Società Thule,[18] alla quale spesso vengono attribuiti legami con la Società del Vril menzionata nel Mattino dei maghi.[25]

L'opuscolo pubblicato a Berlino nel 1930, intitolato Vril: la forza cosmica primordiale, sottotitolato Rinascita di Atlantide, che collegava l'energia del Vril alla tecnologia sviluppata da Carl Schappeller.[18]

Presentandosi come erede di Atlantide, essa si occupava di tematiche dell'esoterismo occidentale e di runologia, ma fra i tratti che la differenziano dall'ideologia nazista, tale Comunità (RAG) avrebbe avuto un approccio positivo al cristianesimo,[18] e si sarebbe fondata su una concezione del Vril esposta in due opuscoli:[18]

  • Il Vril: l'energia cosmica primordiale, sottotitolato La rinascita di Atlantide, pubblicato nel 1930 dall'editore astrologico Wilhelm Becker, ed il cui autore, celato dietro lo pseudonimo di Johannes Täufer (Giovanni Battista), si dichiarava esponente della RAG;[21]
  • Dinamismo cosmico: incursioni in territori tecnici inesplorati, edito dal teosofo Otto Wilhelm Bart sempre nel 1930, che descrivendo il Vril come «elettricità primordiale o vitale», si proponeva di recuperare la tradizione alchemica medievale.[18]

Gli opuscoli intendevano inoltre ricollegare l'energia del Vril alle teorie sviluppate dal fisico austriaco Karl Schappeller pochi anni prima circa una «forza spaziale» o primordiale.[18][26]

La Comunità sosteneva che fossero a conoscenza del Vril già gli antichi Romani, i quali solevano racchiudere quest'energia potentissima in piccoli contenitori o sfere, trasformati col tempo in oggetti di culto domestico: i Lari e i Penati.[21] Veniva poi utilizzata la metafora cosmologica con una mela che, una volta divisa in due, rivela la sua sostanza vitale protetta dalla buccia, così come il globo terrestre avrebbe posseduto energie arcane nelle sue strutture sotterranee, secondo l'analogia ermetica di macrocosmo e microcosmo.[21] Tale riferimento alla mela fu menzionato anche dal resoconto di Ley:

«Questo sorprendente accenno alla contemplazione di una mela tagliata in due, Pauwels e Bergier lo ripresero nel loro libro. È proprio questo accenno che consente l'identificazione del gruppo come quella che può essere considerata la vera "Società del Vril".»

Tra gli altri racconti dell'ufologia, questa Società si sarebbe servita di medium chiamate Vril-damen,[27] le quali portavano i capelli estremamente lunghi ritenendo che fungessero da antenne cosmiche per ricevere comunicazioni extra-dimensionali provenienti da entità extraterrestri della stella Aldebaran, nella costellazione del Toro.[23] Il loro gruppo sarebbe stato guidato da Maria Oršić,[28] nata a Zagabria nel 1895,[27] poi trasferitasi a Monaco nel 1920,[26] dove avrebbe fondato la Alldeutsche Gesellschaft für Metaphysik («Società Pangermanica di Metafisica»), che sarebbe stata il nucleo della futura Società del Vril;[29] la sua figura però è avvolta dal mistero perché scomparsa dopo il 1945.[30] Le loro istruzioni, trascritte in lingua sumera, avrebbero permesso la costruzione di dischi volanti chiamati Reichsflugscheiben,[31] alimentati appunto dall'energia del Vril.[23]

Si sarebbe trattato di una società iniziatica composta da sole donne, il cui ruolo originario consisteva nell'attirare verso la Terra la forza cosmica del Vril proveniente da un punto peculiare della Via Lattea, detto «Sole nero» (o Hunab Ku),[32] situato al centro della galassia, al fine di favorire l'evoluzione dell'umanità e dell'intero pianeta, sfruttando l'allineamento che contraddistinguerebbe l'odierna epoca astrologica fra Terra, Sole e tale centro galattico. L'attuale allineamento astrologico con il Sole Nero è quello che sarebbe stato previsto tra l'altro dalle profezie maya sull'avvento di una nuova era.[32]

Note

  1. 1 2 Sir Edward Bulwer-Lytton (1871), Vril: the Power of the Coming Race, in Progetto Gutenberg.
  2. 1 2 Edward Bulwer-Lytton, La razza ventura, Carmagnola, Torino, Edizioni Arktos, 2006 (prima: 1980), a cura di Gianfranco De Turris e Sebastiano Fusco. Prima edizione italiana: La razza futura, trad. it. a cura di Umberto Novati sul vol. 529 della collana "Biblioteca Amena", Milano, fratelli Treves, 1898.
  3. 1 2 Cfr. la quarta di copertina di (EN) Edward Bulwer-Lytton, The Coming Race, Bibliotech Press, 2024.
  4. Galli, pag. 16.
  5. 1 2 (EN) Vril, The Power of the Coming Race Index, su sacred-texts.com.
  6. 1 2 Galli, pp. 17-19.
  7. Michele Fabbri, I Superiori Sconosciuti, in "Centro Studi La Runa", 2011.
  8. Trad. it. a cura di Carlo Barbera in Agartha, la sorgente originaria, pag. 54, Pendragon, 2003.
  9. Madame Blavatsky, Cosmogenesi (PDF), in La Dottrina Segreta, § IX, vol. I, 1888, p. 424.[8]
  10. Cfr. ad esempio (EN) Rudolf Steiner, The Christian Mystery, su rsarchive.org, O.O. 97, Lipsia, 13 ottobre 1906.
  11. 1 2 (DE) Julian Strube, Die Rezeption des Vril im Deutschen Sprachraum, in Vril: Eine okkulte Urkraft in Theosophie und esoterischem Neonazismus, Paderborn-Monaco, Wilhelm Fink, 2012, pp. 77–125.
  12. Rudolf Steiner, I nostri progenitori dell'Atlantide, in Cronaca dell'Akasha (1904), pp- 6-14, trad. it. di Lina Schwarz, 4ª ed., Fratelli Bocca Editori, 1953.
  13. (EN) Theo Paijmans, Vril from Atlantis, in Free Energy Pioneer, § 11, Adventures Unlimited Press, 2004, p. 319.
  14. David Hatcher Childress, Lost Cities & Ancient Mysteries of Africa & Arabia, Adventures Unlimited Press, 1989, p. 28.
  15. David G. Robertson, UFOs, Conspiracy Theories and the New Age: Millennial Conspiracism, Bloomsbury Publishing, 2016, p. 141.
  16. Cfr. anche Daniele Mansuino, Del Casale Paolo, Il Vril, energia primordiale. Tra esoterismo e scienza nella Germania nazista, Altergraf, 2021.
  17. Louis Pauwels e Jacques Bergier, Aufbruch ins dritte Jahrtausend: Von der Zukunft der phantastischen Vernunft ISBN 3-442-11711-9. Trad. it.: Louis Pauwels, Jacques Bergier, Il mattino dei maghi, traduzione di Pietro Lazzaro, Mondadori, 2024, p. 286.
  18. 1 2 3 4 5 6 7 8 Galli, pp. 20-23.
  19. Tra cui Trevor Ravenscroft o Alec Maclellan.[18]
  20. 1 2 Tali conclusioni sono state ridimensionate appunto da Nicholas Goodrick-Clarke, in The Occult Roots of Nazism, pag. 219 e segg., trad. it. Le radici occulte del nazismo, corrispondenti alle pagg. 328-335, SugarCo, 1993.
  21. 1 2 3 4 5 6 Giorgio Galli, Hitler e la cultura occulta, Bur, 2013, pp. 43-49.
  22. Su un articolo di da Willy Ley intitolato Pseudoscience in Naziland, pubblicato sulla rivista americana "Astounding Science Fiction" nel 1947, il quale aveva scopi denigratori nei confronti del regime nazista.[21]
  23. 1 2 3 4 5 (EN) Nicholas Goodrick-Clarke, Nazi UFOs Antarctica and Aldebaran, in Black Sun: Aryan Cults, Esoteric Nazism and the Politics of Identity, cap. 8, New York University Press, 2002, pp. 165-172.
  24. Peter Bahn, Heiner Gehring, Il mito del Vril: una forma segreta di energia nell'esoterismo, nella tecnologia e nella terapeutica, traduzione di Edvige Spina, Settimo Sigillo-Europa, 2007.[21]
  25. «Per quanto riguarda la situazione tedesca, la società Thule diviene la matrice del partito, mentre il Vril è l'istituzione della sfera iniziatica. Il partito è a Monaco, il Vril a Berlino. I rapporti tra i due livelli sono sovente conflittuali» (Galli, Hitler e il nazismo magico, pag. 94).
  26. 1 2 Sofia Lincos e Giuseppe Stilo, Il Vril, l'energia un po' nazista, su queryonline.it, 2025.
  27. 1 2 Antonio Masullo, Maria Orsic e il Nazismo, su expartibus.it, 2018.
  28. Menzionata tra le prime volte in un testo di Norbert Jürgen-Ratthofer e Ralf Ettl, Das Vril-Projekt: der Endkampf um die Erde, Tempelhofgesellschaft, 1992. Quest'opuscolo sarebbe stato ampliato negli anni successivi fornendo immagini e fotografie del gruppo di Orsic, ma senza più una paternità chiaramente identificabile, e diffuso su internet dal sito mental-ray.de.
    Cfr. anche Maria Orsitsch, su ufopedia.it.
  29. La denominazione Alldeutsche Gesellschaft für Metaphysik si trova in una delle versioni dell'opuscolo Das Vril-Projekt di Jürgen-Ratthofer e Ettl, promotori di una forma di marcionismo gnostico collegato all'esoterismo neo-nazista. Secondo questa visione, nel dicembre 1919 in una casa forestale nelle vicinanze di Berchtesgaden si sarebbero incontrati esponenti della Società Thule e di un altro gruppo, i "Signori della pietra nera" (Die Herren vom Schwarzen Stein, DHvSS), per fondare quel nucleo della Vril-Gesellschaft, precedentemente chiamato anche Società Panbabilonica.[23]
  30. Il suo personaggio è stato ripreso in diverse opere di cultura popolare, tra cui la serie televisiva serba Senke nad Balkanom (Ombre sui Balcani), (SR) Zbog "Senki nad Balkanom" ceo region bruji o NJOJ Ko je misteriozna Marija Oršić, su blic.rs, 2020.
  31. Alan Baker, Invisible Eagle: the History of Nazi Occultism, Londra, Vrigin, 2000, pp. 204–248.
  32. 1 2 José Argüelles, Il Fattore Maya (1987), p. 52, trad. it. di Antonio Giacchetti, WIP Edizioni, 1999.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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