La Repubblica Batava (olandese: Bataafse Republiek), ribattezzata Commonwealth Batavo (olandese: Bataafs Gemenebest) nell'ottobre del 1801, o più semplicemente Batavia, fu una repubblica esistita tra il 1795 e il 1806, la prima istituita dai francesi a propria immagine all'estero. I suoi confini coincidevano grosso modo con quelli degli attuali Paesi Bassi.

Storia

La Repubblica Batava nel 1802

Venne fondata il 19 gennaio 1795 in seguito all'invasione dell'esercito rivoluzionario francese e dopo che l'ultimo governante della vecchia Repubblica delle Sette Province Unite, Guglielmo V di Orange-Nassau era fuggito in Inghilterra.[3][4] Il nome della repubblica derivava da quello degli antichi batavi, una delle tribù germaniche che vivevano nei delta del Reno e della Mosa al momento della conquista romana.

Bandiera navale dello Stato

Il 16 maggio 1795 il nuovo stato dovette accettare la Pace dell'Aia, che includeva pesanti concessioni politiche, finanziarie e territoriali. Gli olandesi furono infatti costretti a cedere alla Francia le città-piazzaforti di Maastricht (Maestricht) e Venlo e le Fiandre zelandesi (Flandre zélandaise), a stabilire un'alleanza difensiva (incluso il mantenimento di un corpo d'occupazione di 25.000 uomini) e a pagare 100 milioni di fiorini come indennità di guerra per la loro parte nella Prima Coalizione, oltre ad impegnarsi a sovvenzionare la Repubblica francese con prestiti a basso tasso d'interesse. Sull'altra sponda del fronte, peraltro, non si fece attendere la risposta degli inglesi che occuparono rapidamente la Colonia del Capo.[5][6][7]

La Repubblica Batava fu la prima, e quella che ebbe vita più lunga, tra le repubbliche sorelle della repubblica francese, di fatto fu uno stato satellite della Francia[6]. Venne guidata durante la sua breve esistenza dai Patrioti (rivoluzionari olandesi che negli anni precedenti si erano opposti al governo del principe d'Orange e della vecchia aristocrazia mercantile). La politica adottata era liberale, oltre che molto instabile, perché in pochi anni arrivarono a prodursi tre colpi di stato: il primo, del 1798, portò al potere la Uitvoerend Bewind (Autorità Esecutiva), a cui seguirono altri tentativi di rovesciamento nel 1801 e nel 1805.

L'ultimo segnò la fine degli esperimenti democratici, quando l'Imperatore francese mandò al potere Rutger Jan Schimmelpenninck, già ambasciatore batavo a Parigi. Ancora insoddisfatto, l'anno seguente, il 5 giugno 1806 Napoleone trasformò la repubblica nel Regno d'Olanda, la cui corona venne attribuita al fratello minore Luigi Bonaparte.[6][7]

Presidenti della Repubblica Batava (1801-1805)

Bandiere della Repubblica Batava

Gran Pensionari della Repubblica Batava (1805-1806)

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Note

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