Resoconto degli eventi
Dopo circa 30 km si staccò una fuga composta da undici corridori, che guadagnarono fino a tre minuti di vantaggio, affrontando in testa i primi settori in pavé dei 27 totali previsti lungo il percorso. Furono ripresi a 60 chilometri dal traguardo.
All'uscita dal settore della foresta di Arenberg, vi era ancora un ampio gruppo. I favoriti superarono indenni questo settore e la corsa si decise nella porzione selettiva dei Mons-en-Pévèle, a 45 km dall'arrivo. Un gruppo formato da sei corridori si staccò. Tom Boonen a tirare, accompagnato da Filippo Pozzato (Katusha), Thor Hushovd (Cervélo TestTeam), Juan Antonio Flecha (Rabobank), Leif Hoste e Johan Vansummeren (Silence). Si formò anche un gruppo di inseguitori di una decina di corridori, tra i quali Heinrich Haussler, Stijn Devolder e Sylvain Chavanel.
Meno rapido dei suoi avversari, Juan Antonio Flecha scatenò le ostilità ma fu ripreso e rimase vittima di una caduta che lo mise fuori gioco, coinvolgendo anche i due corridori della Silence-Lotto. Filippo Pozzato fu ritardato da un incidente, verificatosi quando Thor Hushovd piazzò uno scatto a cui rispose prontamente Tom Boonen. Nel settore in pavé del Carrefour de l'Arbre, pieno di supporters fiamminghi, Hushovd si scontrò con una bandiera pubblicitaria e cadde.
Boonen si ritrovò quindi solo a 15 km dal traguardo, resistendo al ritorno di Pozzato lanciato all'inseguimento. Boonen aumentò pian piano il suo vantaggio ed arrivò da solo al velodromo di Roubaix.