Il Natisone (Nadison in friulano[1], Nediža in dialetto sloveno locale, Nadiža in sloveno[2]) è un importante fiume del Friuli, principale tributario del fiume Torre e sub-affluente dell'Isonzo, che dà il nome al territorio delle Valli del Natisone, formato dal bacino del fiume, dal confine con la Slovenia fino alla frazione di Ponte San Quirino, e dalle valli dei suoi tre principali affluenti (Alberone, Cosizza ed Erbezzo).

Storia

Origine del nome

Il toponimo veniva menzionato già in epoca classica ("Natisa" in Naturalis Historia libro III, capitolo 126 di Plinio il Vecchio) e, successivamente, in epoca longobarda in Historia Langobardorum libro V, capitolo 23 di Paolo Diacono, nella parte in cui viene descritta la battaglia tra il duca longobardo Vectari e le milizie slave avvenuta nell'anno 670 ("non longe a Foroiuli....ad ponte Natisonis fluminis")[3][4]. L'origine si suppone risalga al latino "natare" ossia nuotare o scorrere.[5]

Geografia

Ponte di Napoleone sul Natisone (nei pressi di Longo - Caporetto)

Nasce in Italia, a 415 metri di quota, nelle vicinanze di Prossenicco, frazione di Taipana, al confine tra il Friuli-Venezia Giulia e la Slovenia e deriva dalla confluenza del Rio Bianco e del Rio Nero che scendono dalle falde del Monte Maggiore e dal Gabrovig[6]. Per un tratto segna il confine dell'Italia e, poco dopo aver ricevuto le acque dei torrenti Namlen e Jamnik, entra e continua il suo percorso in territorio sloveno lambendo gli insediamenti di Bergogna, Longo, Podibela, Boreana, Creda e Robis del comune di Caporetto.

Dopo avervi percorso circa 10 km rientra in Italia nei pressi di Stupizza e comincia a scorrere nella Val Natisone. Riceve quindi i contributi delle sorgenti Poiana, Arpit e Naklanz, di alcuni torrentelli quali il Jauarščak, il Tarčešnjak, e lo Zejac, ed a Ponte san Quirino, del torrente Azzida (che è formato dall'unione dell'Alberone, del Cosizza e dell'Erbezzo, torrenti che danno il nome alle altre tre valli del comprensorio).

In questa zona, il Natisone è caratterizzato dalla notevole erosione dell'alveo che dà luogo a vere e proprie forre nei pressi delle frazioni di Vernasso e Ponte San Quirino. Lungo il suo corso italiano, il Natisone attraversa i comuni di Pulfero, San Pietro al Natisone, Cividale del Friuli, Premariacco, Manzano, San Giovanni al Natisone e confluisce nel Torre nei pressi di Trivignano Udinese.

La portata minima del fiume è di 0,8 metri cubi al secondo[3], ma è soggetto, nei periodi piovosi, a piene improvvise e, a volte, notevoli che di rado producono danni proprio per la notevole altezza delle rive. La portata media può essere indicata in 4 metri cubi al secondo, mentre quelle primaverile/autunnale in 6-8 metri cubi al secondo. Nel maggio 2024 una piena improvvisa è stata stimata di circa 250 metri cubi al secondo[7] causando la morte di tre ragazzi che si erano avventurati su un ghiaione apparentemente innocuo.[8]

La sua lunghezza, dalla unione del Rio Bianco col Rio Nero fino alla confluenza con il fiume Torre, è di 55 km, mentre la lunghezza totale, comprendendo anche il Rio Bianco, è di 60 km.[9] Le acque fanno parte del bacino imbrifero del fiume Isonzo[10].

Ambiente

Fauna ittica

sanguinerola
Cavedano
Trota marmorata

Le specie ittiche presenti nelle acque del percorso montano, tutte della classe actinopterygii, sono le seguenti[11]:

Nome comuneNome scientificoFamiglia% presenze a Pulfero
barboBarbus plebejuscyprinidae11%
scazzoneCottus gobiocottidae21%
cavedanoSqualius squaluscyprinidae4%
trota irideaOncorhynchus mykisssalmonidae24%
sanguinerolaPhoxinus phoxinuscyprinidae2%
trota marmorataSalmo marmoratussalmonidae4%
ibrido trota fario X trota marmorataSalmo trutta trutta X Salmo trutta marmoratussalmonidae19%
trota farioSalmo truttasalmonidae11%
temoloThymallus thymallussalmonidae4%

Quelle invece rilevate nel tratto in pianura sono[11]:

Nome comuneNome scientificoFamiglia% presenze a Premariacco
barboBarbus plebejuscyprinidae36%
cobite barbatelloBarbatula barbatulabalitoridae3%
cavedanoSqualius squaluscyprinidae9%
vaironeTelestes muticelluscyprinidae19%
sanguinerolaPhoxinus phoxinuscyprinidae7%
ghiozzo padanoPadogobius bonelligobiidae1%
ibrido trota fario X trota marmorataSalmo trutta trutta X Salmo trutta marmoratussalmonidae1%
trota farioSalmo truttasalmonidae4%
nasoChondrostoma nasuscyprinidae20%

La pesca nel fiume è soggetta a particolari restrizioni e divieti stabiliti dalla Regione Friuli Venezia Giulia[12][13]

Monumenti e luoghi d'interesse

Galleria d'immagini

Note

  1. Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana, su arlef.it (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013)..
  2. Carta topografica 1:25.000 foglio 041 "Valli del Natisone - Cividale del Friuli", editrice Tabacco.
  3. 1 2 Olinto Marinelli, Guida delle Prealpi Giulie, Udine, Società Alpina Friulana, 1912.
  4. Paolo Diacono, Historia Langobardorum, libro V capitolo 23.
  5. Dizionario di Toponomastica - I nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990.
  6. Proposta di istituzione del Parco fluviale transfrontaliero del Natisone (PDF), su mondocrea.it. URL consultato il 28 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2021).
  7. msn, su msn.com.
  8. Riflessioni sulla morte di tre ragazzi nel fiume Natisone, su alpinismomolotov.org.
  9. Misura effettuata da Giovanni Marinelli.
  10. Bacino fiume Isonzo, su entetutelapesca.it. URL consultato il 1º ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2012).
  11. 1 2 Carta ittica bacino Isonzo, su entetutelapesca.it. URL consultato il 16 aprile 2018.
  12. Calendari pesca sportiva nelle acque interne del Friuli Venezia Giulia (PDF), su entetutelapesca.it. URL consultato il 2 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2013).
  13. Regolamenti della pesca nelle Valli del Natisone, su vallidelnatisone.com. URL consultato il 2 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2007).

Voci correlate

Altri progetti

Controllo di autoritàVIAF (EN) 315144530
  Portale Friuli-Venezia Giulia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Friuli-Venezia Giulia