Dinamide Filoromeo (in greco antico Δύναμις Φιλορωμαῖος?, Dýnamis Philoromaîos; 62 a.C. circa[1]8), chiamata nella storiografia moderna Dinamide del Bosforo, è stata una regina pontica, regnante nel Bosforo Cimmerio.

Biografia

Origini familiari

Dinamide era la figlia di Farnace II del Ponto e di sua moglie, una donna di origini sarmate; era quindi nipote di Mitridate VI il Grande e Laodice. Aveva due fratelli: Dario e Arsace.

Regno (17 a.C. - 8 d.C.)

Dinamide era moglie del re del Bosforo Cimmerio Asandro e nel 17 a.C., quando alla morte del re il regno fu usurpato da Scribonio, questi, per legittimare la sua pretesa, sposò Dinamide;[2] l'Impero romano, allora, inviò il nobile pontico Polemone per cacciare l'usurpatore, ma Scribonio nel frattempo fu assassinato dai suoi sudditi e Dinamide rimase a governare il regno da sola.[1] Per non scontrarsi con i romani, Dinamide accettò di sposare Polemone, che unì sotto di lui i due regni del Bosforo Cimmerio e del Ponto.[3]

Dinamide, tuttavia, scappò da Polemone e insieme al sarmata Aspurgo, che sposò, combatté contro Polemone, che alla fine morì nell'8 a.C. Dimanide regnò quindi come unica sovrana del Bosforo, chiamandosi "imperatrice" e "amica dei romani" e onorando Livia Augusta come sua "benefattrice". Il suo regno durò fino alla sua morte nel 8 d.C.[4] Da Aspurgo, che regnò dopo di lei, ebbe un figlio, Tiberio Giulio Mitridate.[5]

Note

  1. 1 2 Salisbury 2001, p. 89.
  2. Cassio Dione, LIV, 24.4.
  3. Cassio Dione, LIV, 24.5-6; Salisbury 2001, pp. 89-90.
  4. Salisbury 2001, p. 90.
  5. Bunson 2014, p. 372.

Bibliografia

Fonti primarie
Fonti storiografiche moderne

Altri progetti

Predecessore Regina del Bosforo Cimmerio Successore
4417 a.C.
Asandro
17 a.C.8
con Scribonio, Polemone I e Aspurgo
838
Tiberio Giulio Aspurgo