

Chiasso (in tedesco Pias, in dialetto ticinese e comasco Ciàss, pronuncia /ˈtʃas/) è un comune di 7 565 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Mendrisio.
Quinto comune del Canton Ticino per numero di abitanti, è un importante territorio di frontiera, centro di smistamento e di transito. Inoltre, è sede di due importanti dogane grazie alle quali è divenuta anche un centro economico e finanziario di notevole importanza.
Geografia fisica
Chiasso è il comune più meridionale della Svizzera. Dista 25 km da Lugano. È situata al confine con l'Italia (Ponte Chiasso, frazione nord di Como). Chiasso è circondata da aree verdi e dalla collina del Penz costellata da sentieri tematici ricchi di vigneti da cui è possibile ammirare dall'alto l'intera città e i comuni limitrofi.
È presente un percorso-vita, situato all'interno del Parco del Penz, lungo 2,5 km. Nelle immediate vicinanze, è possibile visitare il Parco delle gole della Breggia, un'area protetta svizzera caratterizzata da rocce e da vari percorsi immersi nella natura.
Clima
| Chiasso[2] | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 5,6 | 7,5 | 12,1 | 16,4 | 20,3 | 24,1 | 26,8 | 25,6 | 22,1 | 16,5 | 10,6 | 6,8 | 6,6 | 16,3 | 25,5 | 16,4 | 16,2 |
| T. min. media (°C) | −1,1 | 0,2 | 3,0 | 6,8 | 10,8 | 14,1 | 16,4 | 15,9 | 13,0 | 8,3 | 3,3 | 0,0 | −0,3 | 6,9 | 15,5 | 8,2 | 7,6 |
| Precipitazioni (mm) | 65 | 67 | 90 | 119 | 130 | 141 | 100 | 122 | 112 | 130 | 119 | 72 | 204 | 339 | 363 | 361 | 1 267 |
Storia
Chiasso venne menzionata per la prima volta nel 1146[3] con il nome di Claso[3][4]. Successivamente nota come Clasio Tabernarium, venne governata dapprima dalla famiglia comasca degli Albrici e poi, dopo esser diventata proprietà della Pieve di Balerna (1416), dalla famiglia Rusca.[3] L'annessione di Chiasso al territorio elvetico si registrò nel 1510.[3]
Negli anni 1580 il paese figura, con il toponimo Chiaſſo, nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano e i territori a questo limitrofi.
Nel 1874 divenne il capolinea meridionale della ferrovia del Gottardo.[3]
Tra il 27 e il 28 aprile 1945 fu teatro dei cosiddetti fatti di Chiasso, che portarono alla resa pacifica di 450 soldati tedeschi che volevano forzatamente entrare in Svizzera.[5]
Nella seconda metà del Novecento divenne il secondo polo economico del Canton Ticino.[3]
Nel 1976 ha inglobato il comune soppresso di Pedrinate, con la sua frazione Seseglio[4]. Nel novembre del 2007 è stata bocciata la proposta di fusione con i comuni di Morbio Inferiore e Vacallo, dopo votazione consultiva.[6]
Stemma
Lo stemma attuale di Chiasso è stato adottato nel 1953, al termine di uno studio effettuato per tutti i comuni del Canton Ticino in occasione dei 150 anni d'appartenenza alla Confederazione svizzera, e raffigura un portone di colore azzurro su sfondo d'argento, con le ante aperte, sopra al quale è posto un leone passante di rosso, tenente con la branca anteriore destra una lettera "C"[7] iniziale del toponimo. È la rielaborazione dell'emblema dell'antica famiglia comasca degli Albrici[8] (d'argento, al portone murato e aperto di due ante d'azzurro, sostenente un leone passante di rosso), proprietaria di molti terreni della zona, documentati a partire dal 1375.[9]
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Nel capoluogo del comune:
- Chiesa parrocchiale di San Vitale, attestata dal 1227 e ricostruita nel 1934[10];
- Oratorio della Madonna di Fátima.[10]
Nella frazione di Pedrinate:
Nella frazione di Seseglio:
- Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù.[10]
Architetture civili
- Palazzo Camponovo (ex Matti), costruito nel XVIII secolo in stile neoclassico[11][10]
- Palazzo Chiesa (1936-1939), progettato in stile Novecento da Americo Marazzi e dotato di sculture realizzate da Fiorenzo Abbondio.[12][10]
- Magazzini Generali con Punto Franco (1924-25), progettati da Robert Maillart.[13][14]
- Palazzo Züst (già Hotel Felix)[12], costruito nel 1906 in stile Liberty da C. Brambilla[10]
- Cinema Teatro, costruito negli anni 1935[4][15]-1936[15] su progetto dell'architetto Americo Marazzi[16][15] e riaperto nel 2001[10]
- Edificio della Credit Suisse, costruito nel 1996[10]
- Stazione di Chiasso[10]
- Palazzo Molteni (1908)[12][10]
- Palazzo Caversazio (anni 1930)[12][10]
- Palazzo Lovati (anni 1930)[12][10]
- Edificio con meridiana.[17]
Altro
- Monumento al colonnello Mario Martinoni (2010), all'inizio di Corso San Gottardo[5]
Società
Evoluzione demografica
L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[4]:
Abitanti censiti[18]

Lingue e dialetti
L'italiano è la lingua ufficiale ma è spesso parlato il dialetto ticinese, così come nel resto del Cantone.
| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali)[19] |
|---|---|
| 2,5% | madrelingua tedesca |
| 91,3% | madrelingua italiana |
| 1,2% | madrelingua albanese |
Cultura
Istruzione
Scuole
Dagli anni 2000 vi è stato un fiorire di istituzioni culturali in settori universitari dove vige il numero chiuso. Le autorità federali sono intervenute per impedire l'uso di termini come "università" o "ateneo" per le istituzioni che non abbiano avuto un pubblico riconoscimento per utilizzare tale denominazione[20].
Teatri e Cinema
Musei
- m.a.x. museo, museo di arte grafica appartenente al Centro Culturale Chiasso, complesso che comprende anche la sala di esposizioni Diego Chiesa[15][10].
Eventi
- Carnevale Nebiopoli, organizzato dal 1960[21], uno dei più importanti carnevali della Svizzera italiana;
- Chiassodanza,[15] festival organizzato dal 1989[4];
- Festate,[15] manifestazione di musica che si svolge in un fine settimana solitamente ultimi giorni di giugno, organizzato dal 1991[4];
- ChiassoJazz, festival di cultura e musica jazz organizzato dal 1997[4];
- Chiassoletteraria, festival internazionale di letteratura[15];
- Facciamo Chiasso, serata di musica e mercatino serale che solitamente si svolge nel mese di maggio;
- Feste del Boffalorino, durante gli ultimi giorni di luglio[15];
- Biennale dell'immagine.[15]
Geografia antropica
Quartieri
- Quartiere Centro
- Quartiere Boffalora
- Quartiere Soldini
Frazioni
Infrastrutture e trasporti
Chiasso dispone di una propria stazione ferroviaria, capolinea meridionale della ferrovia del Gottardo ed estremità settentrionale della corrispondente Milano-Chiasso. La stazione è un presidio doganale, con scalo di smistamento, e costituisce il punto di confine tra la rete ferroviaria italiana e quella svizzera. Il trasporto pubblico locale è svolto mediante autobus di linea.
La tranvia Chiasso-Riva San Vitale, aperta nel 1910, collegava Chiasso a Riva San Vitale; è stata chiusa nel 1951.
Chiasso è raggiungibile attraverso l'Autostrada A2 o Autostrada del San Gottardo, svincolo Chiasso e Chiasso Centro, che si congiunge in territorio italiano con l'Autostrada A9 Como-Chiasso.
Nel 1985 con un trattato tra Italia e Svizzera 426 m² del territorio sono passati alla Svizzera e 426 m² sono passati all'Italia presso il valico dei Mulini. Invece sul confine di Stato sulla rotabile Pedrinate-Drezzo 132 m² sono passati alla Svizzera e 132 m² sono passati all'Italia.[22]
Sport
La principale squadra di calcio locale è il Football Club Chiasso, che gioca nello stadio comunale Riva IV[23].
L'Hockey Club Chiasso[24], fu fondato nel 1965. Due anni più tardi, ci fu la fondazione del Curling Club Chiasso[25].
Dal 2006 al 2008, presso le strutture dove si trova il Tennis Club Chiasso a Seseglio, il comune ha ospitato un torneo tennistico facente parte del calendario internazionale ATP e denominato Challenger Internazionale Dell'Insubria.
Note
- ↑ Città di Chiasso - Dati statistici (PDF), su chiasso.ch, 31 dicembre 2023.
- ↑ it.climate-data.org, https://it.climate-data.org/location/990650/.
- 1 2 3 4 5 6 Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Chiasso - Nella storia ..., in pannello esplicativo sito in Corso San Gottardo.
- 1 2 3 4 5 6 7 Stefania Bianchi, Chiasso, in Dizionario storico della Svizzera, 30 giugno 2022.
- 1 2 Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Il colonnello Martinoni e i fatti di Chiasso, in pannello esplicativo sito in Corso S. Gottardo.
- ↑ TICINO 25.11.2007 - Aggregazioni, Chiasso resta sola e sul Monteceneri c'è chi ha detto no, su m.tio.ch. URL consultato il 21 marzo 2021.
- ↑ Regolamento comunale di Chiasso (PDF), Art. 1 Nome, stemma e sigillo.
- ↑ HLS DHS DSS, Albrizzi, in Dizionario storico della Svizzera, 1º dicembre 2008.
- ↑ Stemma comunale, su Comune di Chiasso.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 AA.VV., Guida d'arte, 2007.
- ↑ Dina Stahn, Baedeker Reiseführer Schweiz, 2019ª ed., Mair Dumont DE, p. 307, ISBN 978-3-575-42130-2.
- 1 2 3 4 5 Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Palazzo Chiesa e la riqualifica urbana, in pannello esplicativo sito in Corso S. Gottardo.
- ↑ Flüeler, p. 105
- ↑ Archivio del Moderno - Balerna - Archivio del Moderno - Balerna, su archiviodelmoderno.org.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Il CCC - Centro Culturale Chiasso, in pannello esplicativo sito in Corso S. Gottardo.
- ↑ Lara Calderari, Americo Marazzi, in Dizionario storico della Svizzera, 14 marzo 2017.
- ↑ Bianconi, p. 28
- ↑ Ufficio cantonale di statistica Bellinzona, Dizionario storico della Svizzera
- ↑ Ritratti comunali dell'Ufficio federale di statistica 2000
- ↑ Boom di "università" private in Ticino, la magistratura indaga, in tvsvizzera.it, 25 maggio 2015. URL consultato il 13 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
- ↑ Tutto su di noi, su nebiopoli.
- ↑ Fedlex, su fedlex.admin.ch.
- ↑ Football Club Chiasso, su fcchiasso.ch.
- ↑ Hockey Club Chiasso, su hc-chiasso.ch.
- ↑ Curling Club Chiasso, su curlingclubchiasso.ch.
Bibliografia
- AA.VV., Chiasso, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 464-469..
- Bernhard Anderes, Chiasso, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza-Lugano, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 371-372.
- Giuseppe L. Beeler, In grigioverde agli ordini del Col. Martinoni, in Rivista Militare, n. 2, aprile 2010, pp. 3-5.
- Piero Bianconi, Meridiane del Ticino, Vezia, Unione Svizzera delle Casse Raiffeisen, 1978.
- Siro Borrani, Chiasso, in Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Lugano, Tipografia e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, 1896.
- Niklaus Flüeler, Guida culturale della Svizzera, Zurigo, Ex Libris Verlag AG, 1982.
- Chiara Gerosa, Quando il col Martinoni salvò Chiasso dalla guerra, in Giornale del Popolo, Lugano, La Buona Stampa, 1982, p. 6.
- Virgilio Gilardoni, Chiasso, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, pp. 287-288.
- Giuseppe Martinola (a cura di), Invito al Mendrisiotto, Mendrisio, Lions Club del Mendrisiotto, 1965, pp. 23-28.
- Giuseppe Martinola, Inventario d'Arte del Mendrisiotto, vol. 1, Bellinzona, Edizioni dello Stato, 1975, pp. 162-168.
- Simona Martinoli, Italia e Svizzera" di Margherita Osswald-Toppi: un monumento all'amicizia fra due Paesi, in Archivio Storico Ticinese, n. 147, Bellinzona, Gasagrande, 2010.
- Vigilio Massarotti, Una vita in grigioverde. Dal caduceo alle spighe, Locarno, Edizioni Pedrazzini, 2009.
- Nicoletta Ossanna Cavadini, Chiasso, fra Ottocento e Novecento: la costruzione di una forma urbana, Lugano, Edizioni San Giorgio, 1997.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi e Fabrizio Panzera (a cura di), Chiasso, in Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Brescia, Editrice La Scuola, 2003, pp. 9, 46, 51, 302, 376nota, 397.
- Alessandro Zanoli, Chiasso, scene dalla guerra, in settimanale Azione, Sant'Antonino, Cooperativa Migros, 19 aprile 2010, p. 5.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su chiasso.ch.
- Chiasso, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- CHIASSO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.
- Chiasso, su sapere.it, De Agostini.
- (IT, DE, FR) Chiasso, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
- Chiasso, su gemeinde-commune-comune.ch.
- Chiasso (PDF), su api.isos.bak.admin.ch.
- Ufficio di statistica del Cantone Ticino, su www3.ti.ch.
- Chiasso cultura, su chiassocultura.ch.
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