Biografia

I primi anni

La culla di Carlo XII (incisione da Svenska Familj-Journalen del 1879)

Carlo nacque il 17 giugno 1682 a Stoccolma nel palazzo "Tre Kronor", figlio primogenito del re di Svezia Carlo XI (1655 – 1697) e della sua consorte Ulrica Eleonora di Danimarca (1656 – 1693). La sua ascendenza era di origini tedesche in quanto era membro della dinastia del Palatinato-Zweibrücken, un ramo collaterale dei Wittelsbach.

Al momento della sua nascita, suo padre scrisse nel suo diario:

Carlo XII di Svezia ricevette sin dalla sua gioventù una formazione completa. Tra i suoi insegnanti in particolare ricordiamo il professore dell'Università di Uppsala, Andreas Nicolai, il consigliere di stato Thomas Polus, il ciambellano Gustaf Cronhielm, l'ufficiale del reparto del genio Carl Magnus Stuart e il vescovo Erik Benzelius il vecchio. Carlo XII era un bambino molto dotato per lo studio e apprese facilmente il latino, il tedesco, e il francese; fu inoltre istruito nelle questioni teologiche. Sul campo, più tardi, imparò anche il finlandese, per poter essere capito da una parte dei suoi soldati che provenivano da quelle terre. Le sue più grandi passioni furono la matematica e le materie militari; si allenava anche fisicamente sempre per questo scopo. Alla morte della madre Ulrica Eleonora, nel 1693, essendo suo padre occupato dal governo dell'impero svedese, la regina madre Edvige Eleonora, sua nonna paterna, ebbe in gestione l'educazione del giovane principe e delle sue due sorelle, sviluppando con loro un forte rapporto.

Carlo XI, cosa abbastanza rara per quei tempi, introdusse sin da subito il figlio alla gestione dello stato. Lo portava alle ispezioni militari e alle sedute del Consiglio del re, facendo sì che il giovane principe ereditario fosse pronto a svolgere il suo ruolo che gli sarebbe spettato alla sua morte.

Già da giovane il futuro Carlo XII si contraddistinse per l'impenetrabilità e la compostezza, quasi glacialità, dei modi. Solo una volta si abbandonò a eccessi distruttivi e crudeli. Durante una visita del quasi coetaneo principe ereditario di Danimarca Federico, il quattordicenne Carlo si divertì con lui a sfasciare i mobili delle sale del palazzo reale, a scaraventare i piatti e, macabro divertimento, a provare le lame delle spade decapitando cani, capre e altri animali per poi gettarne le teste sanguinanti dalle finestre.