
Ascona (nel locale dialetto ticinese Scona -pronunciato /ˈʃkona/, in tedesco Aschgunen) è un comune svizzero del Canton Ticino, sul Lago Maggiore.
Geografia
L'ex villaggio di pescatori, diventato in seguito località termale, sorge sulla sponda settentrionale del Lago Maggiore. I comuni limitrofi sono Locarno, Losone, Ronco sopra Ascona, Brissago e Centovalli. Ascona è il centro abitato più a bassa quota della Svizzera, poiché il centro del paese si trova direttamente in riva al lago. A ovest, il territorio comunale si estende oltre il monte boscoso e il belvedere Corona di Pinz, che si trova a 1293 m s.l.m.
Altre frazioni sono San Materno, San Michele, Monte Verità e Moscia. Fa parte del territorio comunale anche Saleggi, la parte pianeggiante a sud-ovest del delta della Maggia. A partire dagli anni sessanta del XX secolo lo sviluppo urbanistico della zona ha di fatto unito l'abitato a quello di Locarno.
Storia
L'origine del nome non è certa: s'ipotizzano radici celtiche (dal nome Asc-on, che significa "grande pascolo") o longobarde (da skugina, che significa "stalla").
Nelle località di San Materno e di San Michele si trovano le tracce più antiche di insediamenti umani. Durante dei rilievi archeologici degli anni cinquanta del Novecento a San Materno sono state rinvenute una ventina di tombe appartenenti ad una necropoli databile tra l'età del bronzo e quella del ferro. Gli analoghi rilievi alla fine degli anni sessanta del Novecento sulla collina di San Michele sono stati rinvenuti numerosi frammenti di ceramica, punte di frecce, e supellettili riconducibili al Neolitico[1].
Di epoca romana è la necropoli nei pressi del cimitero e alcuni resti di una fortezza sulla quale fu costruito in seguito il castello medioevale e la chiesa romanica di San Materno. Un'iscrizione romana è pure presente nella zona della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. D'epoca longobarda è la vasca battesimale presente nella chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano mentre sono di epoca carolingia i frammenti scultorei e le tombe presenti nella stessa chiesa.[1]
Nel Medioevo la storia di Ascona è stata legata a quella della vicina Locarno, membri delle famiglie locarnesi dei Castelletto, degli Orelli e dei Muralto si stabilirono ad Ascona come pure membri delle famiglie milanesi dei Carcani e dei Griglioni, fuggiti a causa delle lotte tra guelfi e ghibellini e che sul lungolago di Ascona costruirono i loro castelli.[2]
Proprietari di piccole industrie artigianali ed emigranti rientrati del borgo formarono la piccola borghesia che si affermò tra il XV e il XVI secolo. Dal 1513 Ascona, come il resto del Ticino, fu sotto il controllo dei Confederati che favorirono l'affermarsi dei borghesi e dei notabili.[2] Il 5 aprile 1513 il sindacato dei Cantoni sovrani svizzeri confermò ad Ascona il privilegio, già concesso dai duchi di Milano, di tenere un mercato[3].
Negli anni 1580 il paese figura, come Aſcona, nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano e i territori a questo limitrofi
Politica
Ascona ha come potere legislativo un parlamento comunale ‘’(Consiglio comunale)‘’ con 35 seggi; il potere esecutivo è costituito dal Consiglio comunale ‘’(Municipio)‘’ con 7 seggi.
Ripartizione dei seggi nel Consiglio comunale in seguito alle elezioni comunali del 14 aprile 2024: 16 seggi per il FDP. I Liberali ‘’(Partito Liberale Radicale)‘’; 10 per Il Centro ‘’(Il Centro)‘’; 5 per il Gruppo Rosso-Verde ‘’(Gruppo Rosso Verde)‘’ e 4 per Ascona 2024. Dopo le elezioni, una rappresentante de Il Centro è passata ad Ascona 2024.
Nel Consiglio comunale siedono: 4 rappresentanti del FDP. I Liberali, 3 de Il Centro e 1 del Gruppo Rosso-Verde. Il Consiglio comunale è presieduto dal Sindaco ‘’(Sindaco)‘’ Giorgio Gilardi (FDP).[4][5]
Cultura
Agli inizi del Novecento venne fondato da Ida Hoffmann (1864-1926) ed Henri Oedenkoven (1875-1935)[6] il Sanatorium del Monte Verità[7]. Da qui nacque la colonia del Monte Verità che consisteva in una comunità improntata su un sistema di vita alternativo che cercava il ritorno alla natura e professava una dieta vegetariana, lunghe esposizioni al sole, il naturismo e l'adesione alla filosofia teosofica.
Dai locali i frequentatori del Monte Verità venivano chiamati balabiott (in dialetto danzatori nudi) un po' per spregio ed un po' per pruriginosa curiosità. Tra gli ospiti si ricordano gli scrittori Hermann Hesse[8], Rainer Maria Rilke, Erich Maria Remarque e lo psicanalista Otto Gross.

Ascona è oggi un'importante località turistica, frequentata da marzo a fine ottobre e conosciuta oltre che per le vicende del Monte Verità (documentate in primis dal noto esperto d'arte Harald Szeemann), per il suo clima mite e i suggestivi paesaggi del Lago Maggiore. Dal 2016 fa parte del circuito dei Borghi più belli della Svizzera[9].
Manifestazioni
Dal 1946 organizza le Settimane musicali Ascona, un festival di musica classica dove si esibiscono artisti e orchestre di fama internazionale nel periodo da fine agosto a inizio ottobre. Inoltre ospita dal 1985 JazzAscona, un rinomato festival internazionale dedicato a New Orleans ed alle sonorità afro-americane, che ha luogo annualmente fra fine giugno e inizio luglio[10].
Archeologia e storia
Ad Ascona esistevano quattro castelli:[11][12]:
- il castello di San Michele, un tempo situato in posizione dominante nei pressi dell'omonima chiesa;
- il castello dei Carcani, attualmente occupato da un albergo e delle cui mura sono visibili solamente i resti delle grandi porte che davano accesso alla cittadella fortificata (l'antico borgo);
- il castello di San Materno, attualmente casa di appartamenti, un tempo situato vicino all'omonimo oratorio; e
- il castello dei Grillioni (o Ghiriglioni), situato vicino al lago, edificio del quale sopravvivono due torri e parte delle mura.
I quattro castelli erano collegati tra loro tramite passaggi segreti.[11] In questo modo, quando - ad esempio - il nemico attaccava Ascona dal lago, il castello di San Michele (che aveva un'ottima vista sul lago) avvisava gli altri castelli che si preparavano alla difesa. Si dice che anche il castello visconteo di Locarno fosse collegato a questo sistema di passaggi segreti.
Collegio Papio
Il 20 agosto 1580 muore Bartolomeo Papio che lascia per testamento i fondi per la creazione di un collegio da erigersi ad Ascona[13]. Fu così, dopo il 1584[14], viene istituito il Collegio Papio (denominato in onore del beato Bartolomeo Papio). L'istituto scolastico, di proprietà della Diocesi di Lugano, è conosciuto, tra l'altro, per il suo chiostro rinascimentale[14]. Molti furono i Capi di Stato e di Governo che visitarono il collegio.
Monumenti e luoghi d'interesse
Musei e gallerie d'arte
- Museo Comunale d'Arte Moderna
- Museo Castello San Materno
- Fondazione Rolf Gérard
- Fondazione Ignaz e Mischa Epper
Edilizia religiosa
- La chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
- La chiesa di Santa Maria della Misericordia conserva notevoli affreschi tardogotici.
- Il Collegio Papio, in adiacenza alla chiesa di Santa Maria della Misericordia.
- La chiesa barocca di San Michele al castello.
- La chiesa della Madonna della Fontana, santuario risalente ai primi del Seicento.
- L'oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano[15];
- L'oratorio della Madonna della Ruga[15];
- Il Famedio e il suo muro di cinta del cimitero di Ascona[15].
Edilizia civile
- Il Palazzo Municipale fatto erigere da Bartolomeo Papio[15];
- La Casa Serodine (1620 circa),[14] che in facciata presenta una serie di stucchi[14] realizzati da Giovanni Battista Serodine per l'abitazione di famiglia in cui visse anche il fratello Giovanni;[16]
- Il Palazzo Pancaldi tardocinquecentesco, ospita il Museo comunale d'arte moderna[15];
- Il Lido pubblico patriziale, opera dell'architetto Livio Vacchini degli anni 1981-1986[15];
- Il Teatro San Materno del biennio 1927-1928 dell'architetto Carl Weidemeyer[15];
- L'Albergo Monte Verità e le case Selma, Aida, dei Russi e Anatta al Monte Verità[15];
- La Villa Tuia dell'architetto Richard J. Neutra[15];
- La Villa Chiara del biennio 1934-1935 eretta da Carl Weidemeyer[15];
- La Casa degli Angioli, nota anche come Ressiga o come Casa Vacchini, edificio censito tra i monumenti storico-artistici del Canton Ticino;[17]
- Il cimitero del 1836 con gli affreschi di Arthur Segal[15].
Edilizia militare
- Il Castello di San Michele, ricostruito in epoca longobarda e ampliato dalla famiglia Duni nei secoli XII e XIII[15];
- Il Castello di San Materno, trasformato in museo, conserva una cappella romanica[14] con abside semicircolare[14] dove trova posto l'affresco[14] (anch'esso romanico) della Majestas Domini.
- Il Castello della famiglia Griglioni sul lungolago[15].
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti[18]

Nella cultura popolare
- Il comune di Ascona viene citato nella canzone "Giorgio (del Lago Maggiore)" dalla cantautrice italiana Gloria Christian.
- Nella fiction "La Piovra 4", Ascona viene citata in quanto vi si trova la residenza del faccendiere Antonio Espinosa, avversario del commissario Corrado Cattani.
- Nel 1979 ospitò una puntata di Giochi senza frontiere.
- Il nome Ascona fu utilizzato dalla casa tedesca Opel per commercializzare l'omonima berlina di fascia medio-alta prodotta tra il 1970 e il 1988.
Trasporti
Il trasporto pubblico locale è garantito dagli autobus delle Ferrovie autolinee regionali ticinesi (FART):[19]
- L'autobus n. 1 collega Ascona a Locarno (alla stazione ferroviaria di Locarno) e, passando per Minusio, a Tenero e ritorno
- L'autobus n. 316 collega Locarno con Ascona, Moscia, Porto Ronco e Brissago

Alla fine degli anni '80 è stato costruito sotto il Monte Verità un tunnel stradale lungo 1,1 chilometri. In precedenza, le auto attraversavano il centro di Ascona, causando lunghi ingorghi soprattutto durante il periodo delle vacanze. Oggi le auto passano ad Ascona attraverso il tunnel, mentre la vecchia strada lungo il lago funge da zona pedonale e da via di accesso per i residenti.
L’imbarcadero di Ascona sul ‘'Lungolago’' è servito da aprile a circa metà ottobre dalla «Navigazione Laghi» (servizio di navigazione su tutto il Lago Maggiore, compagnia italiana) e, dal 2019, anche dalla Società Navigazione del Lago di Lugano (servizio di navigazione locale sulla parte svizzera del lago, compagnia svizzera). Le imbarcazioni navigano verso est in direzione di Locarno o verso sud-ovest in direzione di Porto Ronco, Isole di Brissago, Brissago, Cannobio e Verbania.[20]
Amministrazione
Gemellaggi
New Orleans, dal 2021[21]
Note
- 1 2 Rosanna Janke, Ascona, in titolo=Dizionario storico della Svizzera, 22 gennaio 2024.
- 1 2 Rodolfo Huber, Ascona, in titolo=Dizionario storico della Svizzera, 22 gennaio 2024.
- ↑ Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991, 34.
- ↑ Elezioni comunali 2024. Ascona, riepilogo dei risultati, su elezioni.ti.ch, Repubblica e Cantone Ticino, 13-06-2024.
- ↑ Politica. Composizione (Municipio e Consiglio comunale), su ascona.ch, Borgo di Ascona.
- ↑ Henri Oedenkoven, in Dizionario storico della Svizzera.
- ↑ Monte Verità, in Dizionario storico della Svizzera.
- ↑ Hermann Hesse, in Dizionario storico della Svizzera.
- ↑ I borghi più belli della Svizzera: Ascona, su app.borghisvizzera.ch.
- ↑ Offbeat Staff, Six for Switzerland, Offbeat, 1º giugno 2009.
- 1 2 I castelli, su ascona-locarno.com.
- ↑ Flüeler, p. 45
- ↑ Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, 71
- 1 2 3 4 5 6 7 Flüeler, p. 46
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 AA.VV., Guida d'Arte, 2007.
- ↑ Pisoni, pp. 14-15.
- ↑ Pisoni, pp. 12-13.
- ↑ Ufficio cantonale di statistica Bellinzona
- ↑ Linee e servizi, in fartiamo.
- ↑ (EN) Biglietti e orari Lago Maggiore, su navigazionelaghi.it.
- ↑ Comune di Ascona, Gemellaggio con New Orleans, 25 settembre 2021.
Bibliografia
- Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Marco Tanzi, Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini, Milano, Officina Libraria, 2010.
- Dalmazio Ambrosioni, Pedro Pedrazzini, tra storia e modernità, Locarno, Pedro Pedrazzini, tra storia e modernità, 2005.
- AA.VV., Ascona, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 151, 193-200, 204, 210, 246120, 126, 153-159, 161, 166, 209.
- Bernhard Anderes, Ascona, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza-Lugano, Edizioni Trelingue, 1980, p. 98.
- Dario Bianchi, Cristiano Castelletti e Dalmazio Ambrosioni, Pedro Pedrazzini, Locarno, Armando Dadò Editore, 2012.
- Dario Bianchi, Pedro Pedrazzini e la sua idea di scultura: «Viviamo un'epoca bisognosa di bellezza», in Rivista di Locarno, Locarno, Armando Dadò Editore, 3 marzo 2012, p. 43, 45.
- Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Lugano, Tipografia e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, 1896.
- Guglielmo Buetti, Ascona, in Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), 2ª ed., Locarno, Pedrazzini Edizioni, 1969.
- Niklaus Flüeler, Guida culturale della Svizzera, Zurigo, Ex Libris Verlag AG, 1982.
- P. Pisoni (a cura di), La casa borghese nel Cantone Ticino, Contone, Mobili Pfister, 1982.
- Virgilio Gilardoni, Ascona, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, pp. 38, 92, 124-125, 187, 189-196, 357, 379, 445, 533.
- Virgilio Gilardoni, Ascona, in I monumenti d'arte e di storia del Canton Ticino, Volume II L'alto Verbano - Il Circolo delle Isole (Ascona, Ronco, Losone e Brissago), Basilea, Birkäuser Verlag, 1979, pp. 14, 16, 18, 22, 23, 187, 197, 211, 213, 216, 218, 222, 238, 251, 269, 276, 282, 288, 294, 296, 301, 303, 306, 309, 323, 355, 363, 369, 415, 417.
- Rosanna Janke e Rodolfo Huber, Ascona, in titolo=Dizionario storico della Svizzera, 22 gennaio 2024.
- Stefan Lehmann, Ascona - Collina San Michele. 5000 anni di storia, Locarno, Armando Dadò Editore, 2011.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.
- Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, Giubiasco, Edizioni Metà Luna, 1991.
- Alfredo Poncini, Il beneficio Duni e la scomunica die fratelli Spigaglia, in Bollettino della Società Storica Locarnese, Locarno, Tipografia Pedrazzini, 2004, pp. 67-81.
- Alfredo Poncini, Ascona. Visita a San Sebastiano e Santa Maria di Ascona, in Bollettino della Società Storica Locarnese, Locarno, Tipografia Pedrazzini, 1998, pp. 89-91.
- Alfredo Poncini, Ascona. Un artistico cenotafio, in Bollettino della Società Storica Locarnese, Locarno, Tipografia Pedrazzini, 1999, pp. 125-127.
- Alfredo Poncini, Ascona. Pergamene ritrovate. Le 22 pergamene rinvenute all'Archivio Parrocchiale di Ascona, in Bollettino della Società Storica Locarnese, Locarno, Tipografia Pedrazzini, 1998, pp. 128-129.
- Alfredo Poncini, Ascona. Ritrovate alcune pagine di un messale di rito patriarchino, in Bollettino della Società Storica Locarnese, Locarno, Tipografia Pedrazzini, 2001, pp. 129-131.
- Alfredo Poncini, Ascona. Il testamento di Allegranza Duni. Uno sguardo sul borgo di Ascona nel basso Medioevo, in Bollettino della Società Storica Locarnese, Locarno, Tipografia Pedrazzini, 2002, pp. 9-38.
- Alfredo Poncini, Le pergamene del beneficio Duni. Uno sguardo sul borgo di Ascona nel basso Medioevo (II), in Bollettino della Società Storica Locarnese, Locarno, Tipografia Pedrazzini, 2003, pp. 9-32.
- Johann Rudolf Rahn, Ascona, in I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, traduzione di Eligio Pometta, Bellinzona, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, 1894, pp. 5-14.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi e Fabrizio Panzera (a cura di), Ascona, in Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Brescia, Editrice La Scuola, 2003..
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su ascona.ch.
- (IT, DE, FR) Ascona, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
- Ascona, su gemeinde-commune-comune.ch.
- Ufficio di statistica del Canton Ticino: Ascona, su www3.ti.ch.
- Inventario ISOS:Ascona (PDF), su api.isos.bak.admin.ch.
- Ascona-Locarno Tourism - Ufficio turistico, su ascona-locarno.com.
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